Rifiuti buttatisch_carbone_ePer comprendere le problematiche legate al mondo dei rifiuti e l’importanza del loro recupero e riciclaggio potremmo mettere a confronto due realtà, una naturale e una artificiale.

In un ecosistema naturale, definito come l’insieme degli organismi animali e vegetali e dall’ambiente fisico circostante, si osserva una stretta relazione fra i fattori chimico-fisici e gli organismi viventi. Analizzando i ruoli svolti dai diversi organismi all’interno dell’ecosistema si ritrovano stretti legami di interdipendenza, rappresentati nelle catene alimentari.

I vari anelli della catena alimentare sono costituiti dai produttori (i vegetali), dai consumatori (gli erbivori e i carnivori) e dai decompositori, organismi come batteri e funghi, in grado di demolire le molecole delle sostanze organiche complesse sino a trasformale in sali minerali.

In natura si assiste quindi a un “riciclo” di materia, attraverso cicli continui di prelevamento, trasferimento e restituzione.

Ogni animale in natura usa le risorse che ha a disposizione per soddisfare i propri bisogni; ciò che resta non è “rifiuto” ma una continua trasformazione di materie ed evoluzione del paesaggio.

Ciò non accade invece nel nostro sistema, in cui le materie prime tra cui in primis il petrolio vengono prelevate dall’ambiente e trasformate in prodotti attraverso i processi lavorativi.

non_rifiuto_io_ricicloIn questo sistema vi sono sempre dei produttori e dei consumatori, ma non esistono dei decompositori altrettanto validi, in quanto non esiste nessun meccanismo che assicuri il giusto smaltimento dei rifiuti prodotti dal sistema. Può essere interessante andare a vedere cosa è stato fatto in passato per raccogliere e smaltire i rifiuti: rileggere quindi la storia in chiave “rifiutologica”.

Per secoli gli uomini e le loro forme di organizzazione sociale hanno tenuto un atteggiamento di trascurato disinteresse nei confronti dell’ambiente naturale, e di quello che andavano essi stessi costruendo in base alle esigenze proprie dell’urbanizzazione e della complessità crescente dello sviluppo economico e tecnologico.

Ricordiamoci che ...
Un simile comportamento oggi non è più possibile, né pensabile.

Materia ed energia vengono intrappolate e di conseguenza sottratte ai cicli biogeochimici, causando scompensi che negli ultimi decenni si sono fatti insostenibili per la salute degli ecosistemi terrestri e marini. In sostanza si continuano a erodere risorse alla terra alla quale restituiscono rifiuti che non possono più utilizzabili e che, con la loro presenza, occupano spazio e causano inquinamento.

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