Ci chiediamo:

Perché l’Europa deve sostituire le centrali a carbone con energia verde?

La risposta è molto complessa e si può riassumere così:

La richiesta di energia, quindi di benefici, è di gran lunga più importante del rischio sanitario prodotto dalle centrali a carbone.

Naturalmente noi non siamo d’accordo! Siamo lontani dal confondere benefici sanitari da benefici economici. Una persona, un singolo essere umano, ha un valore che va ben oltre una valutazione economica dei benefici.

Secondo  il rapporto di Greenpeace “Silent Killers” realizzato dall’Università di Stoccarda a partire dai dati relativi alle emissioni del 2010, è dimostrabile una scomoda verità:  240.000 anni di vita persi nel 2010 . 

Utilizzando un sofisticato modello di valutazione dell’impatto sulla salute, il rapporto stima che l’inquinamento da centrali elettriche a carbone nell’Unione europea ha provocato migliaia di morti premature, accorciando la vita dei cittadini europei da un totale stimato di 240.000 anni di vita persi nel 2010 . Nei paesi in cui l’uso del carbone pesante, i risultati indicano che sempre più persone vengono uccise dal carbone che in incidenti stradali.

Il carbone è un killer silenzioso.

Il carbone è un killer silenzioso.

Dismettere immediatamente una centrale a carbone è quasi impossibile! Perciò il consorzio ECOCARBON porta avanti l’uso in co-combustione al carbone del CSS-Combustibile ovvero quel particolare sottoinsieme del Combustibile Solido Secondario (CSS) che, durante la combustione, riduce gli inquinanti di oltre il 20% con un’ovvia riduzione del rischio sanitario: evita l’apertura di discariche ed aumenta la raccolta differenziata. I benefici si completano se si sommano anche quelli economici della riduzione della tassa sui rifiuti.

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