Da oggi attivo il canale Youtube di EcoCarbon ecco il primo video:

La realtà del CSS-Combustibile non è conosciuta. C’è spesso confusione con il CSS (Combustibile Solido Secondario) di cui il CSS-Combustibile è la sottocategoria dichiarata come prodotto (la rimanente è ancora rifiuto).
La realtà deve essere chiara a tutti: il CSS-Combustibile è un prodotto industrialmente controllato di cui la materia prima sono i rifiuti selezionati per caratteristiche di contenuto chimico.
Tale controllo genera un combustibile migliore del carbone che, in co-combustione, emette minori inquinanti (a partire da -20% circa).
La redazione di EcoCarbon
www.ecocarbon.it

1 Comment

  1. Rinaldo Sorgenti
    dicembre 6, 2013

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    Molto opportuna la sensibilizzazione e promozione dell’utilizzo del CSS come combustibile ed il suo impiego in co-combustione nelle Centrali Termoelettriche alimentate a Carbone dove, grazie alle elevate temperature di conduzione e combustione di questi impianti si previene la produzione di elementi nocivi indesiderati ed anche perchè le dotazioni strumentali e tecnologiche di queste centrali consente di prevenire le emissioni nocive in atmosfera.

    Ben diverso da quello che, invece, è l’impatto ambientale di portare questi residui (i rifiuti che hanno poi dato origine, a seguito di cernita e lavorazione al CSS Combustibile) in discarica.

    Purtroppo, il nostro Paese conferisce ancora in discarica circa il 40% dei rifiuti urbani, per un quantitativo complessivo dell’ordine di 8-9.000.000 di tonn./anno e non è difficile immaginare quale sia l’impatto ambientale di questa assurda pratica che, ormai, è quasi totalmente eliminata nei Paesi avanzati del Nord Europa (Germania, Austria, Belgio, Olanda, Norvegia, Svezia, Danimarca).
    Ma questo non viene mai commentato dai soliti pseudo “ambientalisti”.

    In Italia c’è invece chi continua assurdamente a demonizzare le Centrali termoelettriche alimentate a Carbone ed i Termovalorizzatori!!!

    Non è invece del tutto vero affermare a priori che il CSS emetta meno “inquinanti” durante la combustione rispetto al Carbone. Occorre infatti valutare a priori i costituenti del CSS e la materia di origine degli stessi, mentre per quanto riguarda il Carbone, questi sono ben noti e del tutto marginali. Infatti, il Carbone è – INDUBITABILMENTE – una “BIOMASSA” solo lungamente invecchiata, derivando dal mondo vegetale che ha ricoperto vaste aree del Pianeta nel lontano passato. Quindi, non può che contenere gli stessi componenti naturali che erano contenuti in tale materiale vegetale (alberi, ecc.).
    Infatti, quando di blatera per esempio di: metalli pesanti (contenuti in tracce nel Carbone e recuperati nelle ceneri post-combustione – che a loro volta diventano poi una “materia prima seconda” per altri impieghi – es. la produzione del cemento), non si dice appunto che tali metalli sono la componente minerale del mondo vegetale e la loro presenza è del tutto marginale ed espressa in tracce, termini di ppm (parti per milione). Si tratta spesso degli stessi elementi minerali naturalmente contenuti nell’acqua minerale ed in molteplici altri alimenti vegetali.

    Ancora una volta è manifesta l’assoluta necessità di fare ampia e corretta informazione e divulgazione su questi temi, per sduperare la demagogia e la strumentalizzazione che taluni invece operano, a tutto danno del benessere e dello sviluppo del ns. Paese.

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